Hydrolitus Sophicus

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TERZA PARTE

QUARTA PARTE

EPILOGO



Hydrolitus Sophicus


Introduzione



Dall’inizio del mondo vediamo che in ogni epoca si sono manifestati fra i pagani numerosi saggi e filosofi eccezionali, illuminati fino al grado massimo da Dio e molto esperti, e che hanno osservato con la maggiore attenzione la natura e la potenza delle creature inferiori, e si sono sforzati di fare di ciò uno studio minuzioso. Essi hanno cercato con ardente desiderio e lavoro assiduo ciò che, nella natura delle cose, potesse proteggere il corpo terrestre dell’uomo dalla distruzione e dalla morte, e conservargli in eterno vigore e integrità.


Per via di un influsso divino particolare e della luce della natura, videro e riconobbero che doveva trovarsi in questo mondo un arcano unico, una cosa mirabile stabilita da Dio onnipotente per il beneficio del genere umano. Così, tutto ciò che è imperfetto, incompleto e corrotto in tutta la terra sarebbe certamente rinnovato e perfettamente ristabilito nella sua integrità da quella cosa singolare e segreta.


Appresero attraverso l’esperienza e nel corso di ricerche diligenti e molto precise che non si poteva trovare assolutamente nulla a questo mondo, al di là di questa cosa unica, che fosse capace di liberare dalla morte il corpo terrestre e corruttibile. Infatti, la morte fu stabilita e imposta come castigo ai protoplasmi, ai primi esseri creati, ad Adamo ed Eva, e non ha mai tollerato di essere separata dalla posterità. Dio ha disposto questa cosa unica, dalla natura incorruttibile di per se stessa, per beneficiare l’uomo, affinché facesse scomparire la corruzione, e affinché potesse devolvere la salute a tutti i corpi imperfetti, liberandoli dalla vecchiaia, prolungando questa breve vita come accadde con i Patriarchi, i quali sempre rimasero giovani.


I filosofi virtuosi ed esperti hanno cercato questo soggetto mirabile e segreto con tanta diligenza ed applicazione che hanno trovato lui ed il suo nobile utilizzo, grazie al quale si sono curati ed hanno potuto mantenersi in salute per tutta la loro vita.prima di loro, anche tutti i santi Patriarchi hanno conosciuto e posseduto realmente questo gran mistero, oggetto di tutta la nostra ammirazione. Senza alcun dubbio esso fu rivelato ed insegnato in principio a nostro padre Adamo da parte del nostro Dio tre volte grande, e tutti i Patriarchi lo ricevettero a prosecuzione di Adamo per diritto di eredità. Grazie alle sue proprietà acquisirono la salute del corpo ed una vita molto lunga, e ottennero immense ricchezze. Quando i pagani. Di cui finiamo di parlare, si fecero adepti a questa cosa mirabile, o meglio, a questa cosa divina, la intesero come un dono singolare di Dio e come l’arte più grande e segreta. Allora, videro per di più che non era rivelata se non a pochissimi uomini dall’azione della Provvidenza divina, e che rimaneva occulta alla maggior parte degli uomini di questo mondo. Per questo da sempre la nascosero all’umanità con la più grande cura. Però, affinché questo segreto non ricadesse nell’oblio dopo la sua scomparsa, ma al contrario si perpetuasse e venisse in avanti custodito per la posterità, lo misero per iscritto. Così, dopo di loro, tramandarono e lasciarono in eredità ai loro più fedeli discepoli numerose istruzioni e molti chiari insegnamenti all’interno dei loro libri. Ciò nonostante, essi nascosero la cosa e la confusero con parole allegoriche, di modo che fino ai giorni nostri pochissimi l’abbiano incontrata potendo trarre da essa un fondamento sufficiente e sicuro. Non si fece ciò alla leggera, al contrario ebbero buone ragioni per comportarsi in questo modo. Grazie a ciò, coloro i quali cercano questa sapienza invocheranno Dio sempre più appassionatamente per ottenerla, poiché nelle sue mani sono disposte tutte le cose, e quando verranno loro rivelate attribuiranno solamente a Lui la gloria e l’onore, rendendogli le azioni di grazia che a lui corrispondono; è anche per questa ragione che queste nobilissime perle non devono essere gettate ai porci, poiché se ciò venisse manifestato al mondo empio, questo non desidererebbe altro che questa cosa unica per via della sua estrema avarizia, da cui scaturirebbe in fine una vita dissoluta e bestiale, e tutto il lavoro e tutte le attività sarebbero trascurate.


Benché tutti i filosofi di cui parliamo abbiano esposto con frequenza quest’arte eminente in diverse maniere, e sebbene l’abbiano descritta per le suddette ragioni tramite molti nomi particolari, parabole ed espressioni sorprendenti in linguaggi barbari e sofistici, c’è, senza dubbio, un perfetto accordo fra di loro, e con tutte queste espressioni distinte non hanno voluto guidarci che ad un unico oggetto, senza mostrare nulla più che la materia unica dell’arte. Per tanto, la maggior parte dei ricercatori dell’arte sono stati frequentemente fuorviati da questo argomento segreto, e per questo si sono sbagliati via via. In effetti, per tutto il tempo e ancora oggi, si incontrano uomini che desiderano ardentemente questa sapienza, non solo gente poco istruita, ma anche molte persone eminenti molto esperte in filosofia. E non solo dopo un profondo studio, ma anche con considerevole lavoro e con grandi spese, cercandola e provando ad ottenerla, però mai possono aspettarsela e ancor meno partecipare di essa. Quindi, certamente, la maggior parte di essi si lasciano prendere all’amo dell’oro e precipitano con frequenza in irreparabili disdette e, con quale derisione, si vedono obbligati ad abbandonare le loro indagini. Nonostante ciò, affinché nessuno possa dubitare del buon fondamento di quest’arte segreta ed essa non venga considerata come una pura finzione secondo l’abito e la pratica di questo mondo, voglio esporre cronologicamente e per nome i filosofi autentici ed i loro successori, che, in verità, hanno conosciuto, posseduto e praticato quest’arte, ad eccezione di quei messaggeri di cui si fa menzione nelle Sacre Scritture.


Essi sono: Ermete Trismegisto, Pitagora, il benedetto Gesù, Alessandro Magno, Platone, Teofrasto, Avicenna, Galeno, Ippocrate, Luciano, Longano, Rhazes, Archelao, Rupescissa, l’Autore del Gran Rosario dei Filosofi, Maria la profetessa, Denis Zachaire, Halì, Morieno Romano, Calid, Costanzo, Serapione, Alberto Magno, Estrod, Arnaldo da Villanova, Geber, Raimondo Lullo, Ruggero Bacone, Alano di Lilla, Tommaso d’Aquino, Marcello Palingenio; gli autori contemporanei sono: Bernardo travisano, Fratello Basilio Velentino, Paracelso e ancora molti altri.


Non c’è alcun dubbio che, infatti, possiamo incontrare, ai giorni nostri, uomini che per la Grazia di Dio praticano l’arte e la assaporano tutti i giorni della loro vita in segreto e silenziosamente. Però, nella misura in cui i filosofi che ho enumerato hanno descritto con verità e senza mascherazione questo grande magistero e hanno fatto fluire la sua dimostrazione dal fondamento veritiero e dalla fontana semplice della natura, troviamo all’opposto estremo molti pseudofilosofi ed impostori che, senza ragione, si glorificano di possedere la scienza di quest’arte e che inoltre si sforzano d’insegnarla. Per nascondere la loro frode abusano in maniera vergognosa ed empia degli scritti dei filosofi veri e, ponendo una benda davanti agli occhi degli uomini, fanno venire loro l’acquolina in bocca e si impongono per agire a loro piacimento.


È per questo fatto che tanto questi impostori quanto quelli che sono stati ingannati dalla menzogna dovranno esaminare attentamente l’avvertimento che segue:


Alfa è un segno per il chimico.
Ma per te cos’è Beta?
Una lettera greca. La lettera p insegna
ed è spiegata in altre parti.
Fa memoria di ciò e che non si truffi nessuno
tramite un falso pretesto.
Guardate bene di spegnere (racchiudere) la luce
di una voce gemente.


Ugualmente:


Non fidarti del chimico che pretende
di distillare l’aria in un cesto,
se sei prudente fa attenzione!
Si no vuoi patire il penoso pregiudizio
della burla, rifuggi da tutti questi uomini
per la loro impudicizia. Segui coloro che sono semplici
di spirito, i modesti ed i devoti,
non gli orgogliosi. È degno di lode
poter fare del bene e sfruttarlo.
Dimmi al meno dove trovare
tali uomini!
Quindi, cerca questi cari uomini
che fortunatamente non sono
morti in quest’anno.
Quegli altri hanno cattive intenzioni sugli altri
per via dell’importanza, dell’opera e della cosa.



In fine, abbiamo trovato in molti luoghi di artigianato fedeli e discepoli di quest’arte filosofica e segreta, uomini che si sforzavano di buona lena di raggiungerla per via retta e sicura senza troppi giri, ma sono tanto confusi e tanto coinvolti nell’errore a causa delle dicerie e delle pretese senza valore di quegli impostori disonesti e sofistici dei quali abbiamo già parlato, e che ignorano completamente se devono progredire nell’arte o se devono fare retromarcia. Per questo fatto ho preso la decisione di chiarificare e spiegare, certamente poco, cose veritiere e bene fondate in quest’arte. Io mi sento indegno di scrivere un trattato su tale mistero, ma siccome ho potuto accedervi per la Grazia del Dio tre volte grande (al fine di parlare qui senza alcun desiderio di gloria) come capita a pochi, giacché pochi su mille possono arrivare ad esso, e per paura che il talento che Dio onnipotente mi ha concesso con la Sua clemenza non rimanga sepolto insieme a me come se fosse stato dato a chi non se lo merita, mostrerò a tutti i filosofi chimici dal cuore fedele, come si conviene, un riassunto o esposizione di tutta quest’arte, così come un cammino retto e certissimo, che dichiaro infallibile, ovvero il metodo con cui quei filosofi possono accedere al mistero. Però, tutto questo capiterà solamente se gli occhi di qualcuno si apriranno per grazia divina, se questi filosofi si terranno lontani dalle altre opinioni false e preconcette sul giusto cammino, e infine se le meraviglie di Dio verranno loro manifestate ogni volta di più.


Per renderlo più facile alla memoria ed alla comprensione, ho suddiviso questo trattato in quattro parti. Nella prima parte insegnerò l’inizio o il principio di quest’arte e la maniera in cui l’artista deve necessariamente prepararsi. Nella seconda parte indicherò, con una descrizione ed un’istruzione filosofica, la natura e lo stato della materia, ed offrirò la conoscenza di essa così come il modo di prepararla ed il regime. Nella terza parte parlerò dell’utilità dell’arte in tutti i domini e dell’efficacia e virtù ineffabili che le vengono riconosciute. Nella quarta parte seguirà un’allegoria spirituale conforme totalmente a questo magistero, che è il vero archetipo della veritiera, celeste, sempiterna e benedetta pietra angolare dell’Altissimo. Inoltre, descriverò brevemente e con semplicità, per la medesima ragione, perché non ci si lasci attrarre da raggiri ingannevoli e speciosi, la vera e necessaria maniera di operare con le proprie mani.




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