Hydrolitus Sophicus

Introduzione

SECONDA PARTE

TERZA PARTE

QUARTA PARTE

EPILOGO



Hydrolitus Sophicus


Prima Parte
A colui che teme il Signore, Egli mostrerà la via da seguire (Salmo XXV, 12)



In primo luogo, che i chimici devoti che sono timorati di Dio ed i filosofi di quest’arte prendano coscienza che è necessario preservare tale segreto poiché esso è l’arte più elevata e grande, ma soprattutto poiché è un arte santa. Infatti, noialtri troviamo impresso e rappresentato in essa il bene supremo e celestiale, il più santo dell’Onnipotente. Colui che concepisce il progetto di raggiungere questo mistero supremo ed ineffabile deve senz’altro sapere che una tale arte non dipende dal potere umano ma bensì dalla più clemente volontà di Dio, e che non è il nostro desiderio o la nostra volontà che ci permette di acquisirlo, ma solamente la misericordia dell’Onnipotente. Perciò, prima di tutto ti conviene essere devoto. Eleva il tuo cuore solo verso Dio e, senza dubitare, chiedigli questo dono molto ardentemente e con preghiera sincera. Solamente Dio lo può concedere e non può essere ottenuto se non da Lui.

Se Dio onnipotente, che scruta con grande sapienza tutti i cuori, riconosce dentro di te un’anima retta, fedele e senza malizia, se vede che ti sforzi nella ricerca e nello studio con l’unico proposito di lodare e glorificare solo Lui, ti ascolterà senza alcun dubbio, secondo la sua promessa. Col suo Spirito Santo, Lui ti guiderà in modo che tu possa raggiungere, senza fatica, per gradi l’inizio che giammai avresti potuto pensare con la tua sola ragione. Certamente, in quel momento sentirai nel tuo cuore che il Signore assai clemente ha ascoltato con grande generosità la tua preghiera, la quale ti ha condotto ad un felice principio e che quasi ti ha permesso di raggiungere la rivelazione.

Allora, poniti in ginocchio e rendi grazia a Dio con cuore umile e contrito, lodalo, glorificalo ed onoralo, poiché le tue preghiere sono state ascoltate. No privarti, comunque, di chiedergli che si degni di distribuire grazie al suo Spirito Santo questa grazia fiorente, che tu hai già percepito nel tuo cuore, e che lui possa guidarti. In questo modo, quando questo profondo mistero ti sarà stato perfettamente rivelato nella sua completezza, potrai metterlo in pratica impiegandolo per nient’altro che per la gloria e l’onore del santissimo nome di Dio, e per beneficenza ed utilità del prossimo tuo, quando si trovi in necessità.

Poi, ricordati bene che non puoi rivelare, pena la perdita della salute e della eterna beatitudine, nemmeno accidentalmente, questo mistero ad un indegno o ad un empio, e ancor meno comunicarlo e condividerlo facendo di esso, in un modo o nell’altro, un cattivo uso, usandolo per tua propria rinomanza prima che per la sola gloria di Dio, come ti abbiamo detto. Inoltre, ricorda che se non farai così e se accetterai di correre il rischio di trasgredire questi precetti, non potrai fuggire al castigo divino. In questo caso, sarebbe stato meglio per te non aver mai udito dire nulla dell’arte e non conoscere nulla di essa.

Adesso che hai già ben soppesato il valore di queste cose, che ti sei consacrato a Dio, il quale non permette che nessuno si prenda gioco di Lui, e che ti sei fissato per questa ragione un obiettivo ed un fine, impara in primo luogo come Dio Uno e Trino dispose fin dal principio la natura universale, come essa si trasforma, ciò che può fare, come opera tutti i giorni in tutte le cose in una certa maniera invisibile, come essa dipende dalla sola volontà di Dio e trova in se stessa la sua dimora. Infatti, senza la vera conoscenza della natura, non potrai intraprendere quest’opera se non che con fatica e mai senza rischi e pericoli. La natura possiede come qualità e proprietà il fatto di essere unica, veritiera, semplice, perfetta nella sua essenza, e possiede inoltre, contenuto in essa, uno spirito occulto. Se vuoi conoscere la natura, ti conviene comportarti a sua somiglianza, veritiero, semplice, paziente, fermo, non meno che devoto e buono verso il tuo prossimo, ma prima di tutto devi essere un uomo nuovo e rigenerato.

Se riconosci in te stesso una tale disposizione, la tua natura si adatterà in breve tempo alla natura e percepirai immediatamente in te un inestimabile beneficio tanto per il corpo quanto per l’anima.

La ricerca e la contemplazione di quest’arte ti saranno estremamente vantaggiose e proficue, e se poi apprendi correttamente i principi che la reggono, questi ti condurranno, per così dire, con violenza verso la conoscenza dei miracoli divini. Allora, per nessun motivo reputerai queste cose come effimere, data la loro stima universale. Ma, al contrario, colui che aspira a quest’arte e si sforza di ottenerla per la ricchezza, che prova a distoglierla dal suo intento verso l’orgoglio e la vanità di questo mondo, , dovrà persuadersi che mai potrà arrivare al fine bramato. È conveniente che la tua anima, o meglio, i tuoi pensieri, che sono rivolti verso le cose terrestri, siano ricreati e consacrati solamente a Dio. Per tanto, tieni bene in mente che questi tre, ovvero il corpo, l’anima e lo spirito, devono stare in armonia ed agire congiuntamente. Dunque, se il cuore e l’anima dell’uomo non vengono indirizzate nella stessa maniera in ciò di cui è composta di tutta l’opera, ti sbaglierai sul soggetto dell’arte.

Perciò, dovrai dedicarle tutte le tue azioni. L’artista qui non fa nient’altro che seminare, piantare e annaffiare, e solo Dio concede la crescita. Di conseguenza, se Dio si oppone a qualcuno, anche tutta la natura gli diventa nemica. Però, per colui che torna amico di Dio, il cielo e la terra, così come tutti gli elementi, sono sollecitati a venire in suo aiuto. Se tieni bene conto di tutto ciò, e se possiedi con mano la vera conoscenza della materia prima, di cui parliamo in continuazione, potrai procedere nella pratica e cominciare l’inizio dell’opera.

Ora, ti è necessario ancora una volta implorare con tutta la tua volontà l’Onnipotente, per ottenere la sua grazia e la via de seguire. Allora, la tua opera procederà con facilità ed arriverà anche al fortunato e felice scopo desiderato.


Colui che rimane timorato di Do
ed è legato alla sua parola, non mette in pratica,
in attesa del suo aiuto,
né il nero né il bianco.
Compone l’argento e l’oro partendo
dal rame e dallo stagno, ed otterrà,
aiutato da Dio, il mezzo di preparare
molte altre cose.
In questo modo, col favore di Yahveh,
felicemente farà oro a partire dal fango e dalla melma.


Ecclesiaste II


(col nome di Ecclesiaste si indica il libro dell’Antico Testamento più noto come Siracide – ndr) II




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