MANUSCRIPTUM

ONIR

 

SE LA PIETRA DEI FILOSOFI SI TROVI NELLA NATURA
Capitolo I

Prima di spiegare cosa sia la Pietra dei Filosofi, dobbiamo cercare se essa esiste nella realtà e si trovi nella natura. Si trovano infatti molti spiriti sottili persuasi di essere provvisti di una intelligenza superiore e penetrante che pensano che non esista e non si trovi nella realtà qualcosa che trasmuti tutti i metalli imperfetti in oro vero e che porti a finitura tutte le cose che soffrono di un difetto; se essi avessero la mente dotata di ragione, non inventerebbero tali assurdità, l'oro e l'argento esistono  certo in natura, essi sono a portata di mano di tutti e sono sotto gli occhi di tutti.
Poiché dunque l'oro e l'argento si trovano in natura, è necessario che esista qualcosa a partire da cui si producano l'oro e l'argento, essi infatti non costituiscono una nuova creazione del supremo Creatore di ogni cosa, ma sono fatti dalla natura che li trae da una materia precisa e reale.
Ora, tale materia, a partire dalla quale sono fatti l'oro e l'argento, che si trovano in natura, si può ottenere e portare a finitura in modo tale che, congiunta all'oro, essa possa con la sua perfezione produrre la finitura di tutti i metalli imperfetti. Di fatto, quando è rinchiusa nelle vene dei monti, se tale materia produce oro con una sola ed unica cottura naturale, che cosa farà se, con il procedimento di una cottura svariate volte ricominciata in un vaso di vetro puro, essa viene completamente ricotta unitamente all'oro ed acquisisce una perfezione suprema così da penetrare e raggiungere i pori dei metalli imperfetti? Non metterà forse completamente in fuga quell'imperfezione e non la scaccerà forse molto lontano?
Ora, questa sostanza, a partire dalla quale si producono l'oro e l'argento, ci viene data grazie all'arte chimica, essa può essere portata ad una tale perfezione che porta a finitura e compimento la sostanza imperfetta dei metalli. E' dunque cieco, veramente cieco e non ha mente razionale colui che nega l'esistenza della Pietra dei Filosofi nella realtà.
Se questi non possono prestare fede a tale argomentazione e alla ragione, leggano pure Ermete Trismegisto, l'arabo Geber, lo spagnolo Raimondo Lullo e molti altri autori in numero quasi infinito che ci provano con altri argomenti e ragioni, che la Pietra dei filosofi esiste, che essi l'hanno fabbricata e che quindi l'hanno avuta tra le mani. Bisogna prestare fede all'autorità di un gran numero di filosofi, se no bisogna ascrivere al novero degli asini coloro che non giungono a rimuovere dalle loro menti simili assurdità.
Forse essi vorranno essere istruiti al fine di possedere oro e argento a volontà.
Li prego di considerare questo: Il cielo farebbe piovere oro e perle piuttosto che ciò si verifichi, gli Dei vendono tutto a prezzo di sudore e fatica, ed in particolare questa arte, la cui acquisizione richiede al grado più elevato lavoro e sudore.
Bisogna dunque considerare e credere fermamente che la Pietra dei filosofi esiste e si trova in natura, poiché si presenta come una materia e sostanza a partire dalla quale si producono oro e argento. Questa materia può essere portata a completa perfezione, così che la perfezione che si acquisisce con l'arte porta a perfezione tutto ciò che soffre di un difetto.
Così possiamo concludere che la Pietra  dei filosofi esiste durevolmente nella natura.