MANUSCRIPTUM

ONIR

 

DELLA DISSOLUZIONE DEL NOSTRO SALE CHE CI PERMETTE DI OTTENERE IL NOSTRO MERCURIO E IL NOSTRO ZOLFO PER SUBLIMAZIONE E DISTILLAZIONE
Capitolo XI

Il nostro sale si scioglie difficilmente, e se vi è in tutto ciò che l'arte richiede qualcosa di difficile e penoso, è senz'altro lo scioglimento del nostro sale. Esso putrefa infatti molto difficilmente, dopo un lungo lavoro e non si può arrivare al termine senza putrefazione. Prima dunque di effettuare la sua putrefazione occorre purificarlo con la massima cura; la purificazione si opera sciogliendolo nelle acque piovane o di rugiada che siano state distillate e sette volte rettificate, bisogna congelarlo e disseccarne la soluzione per distillazione e solo allora fabbricare e dissecare finché non venga raggiunto il grado supremo della trasformazione in oro.
Quando esso è molto puro e libero da tutti i corpi estranei bisogna scioglierlo in una abbondantissima quantità del suo proprio spirito, che occorre distillare sette volte perché venga esso pure sbarazzato da tutte le sue impurità, poi far putrefare tale soluzione con il suo spirito in un bagno di acqua tiepida per quaranta giorni o per due o tre mesi finché questo non imputridisca ed annerisca in tale bagno. Bisogna allora distillare la materia con la storta  nelle ceneri, e su quanto resta nel fondo occorre coobare lo spirito finché si sollevi come latte, si coaguli nel recipiente in un corpo coagulato dal freddo reso solubile e liquefatto come burro per il calore, e deve essere distillato sette volte in storte del tutto nuove.
Si ottiene così il vero e perfetto mercurio dei filosofi che, con una cottura costante e continua può fissarsi da solo in sale fisso e permanente che è il vero elisir. E se si vuole utilizzarlo per la trasformazione dei metalli bisogna proiettarlo sull'oro e si trasforma in sale frammentabile e friabile, solubile comunque e liquefacibile con un leggerissimo colore.
Per tutto il tempo che esso è impregnato di oro, esso trasforma i metalli imperfetti sui quali viene proiettato; in che modo e in quale momento ciò avvenga è quanto mostrerà chiaramente il capitolo seguente.