MANUSCRIPTUM

ONIR

 

PERCHE' SI DICE CHE L'ORO E L'ARGENTO VOLGARI SONO MORTI E IN QUAL MODO SI DICE CHE RISUSCITANO DAI MORTI
Capitolo XV

E' verissimo che l'oro e l'argento volgari sono morti, perché nella fusione e liquefazione a fuoco violento vengono spogliati dagli spiriti vitali per mezzo dei quali crescono e vivono realmente mentre risiedono e permangono nelle loro miniere. Questi spiriti sono infatti volatili e fuggono facilmente durante la liquefazione dei metalli nel fuoco e per via del fuoco; resta allora solo un corpo spoglio di tale spirito vitale che è veramente morto. Così dunque si dice che l'oro e l'argento volgari sono morti e che per questo non possono servire a condurre la nostra opera a compimento se non vengono prima riportati in vita e reimpregnati di spirito seminale.
 Occorre così risuscitarli prima di impiegarli nella nostra opera, ciò che si può facilmente ottenere se questi metalli vengono sciolti nel nostro burro o nel nostro grasso sette volte rettificato; allora infatti essi sono di nuovo gratificati con uno spirito abbondante e con un seme vitale, e molto di più che nelle loro miniere. Ne risulta che questi sono veramente risuscitati dai morti e divengono veramente esseri viventi, in quel momento utili e indispensabili al compimento della nostra opera.
Da ciò proviene che i filosofi chimici ci affermano che i metalli ordinari non debbono essere impiegati, in quanto sono morti e che bisogna accettare solo i nostri, che sono esseri viventi.
Ciò si può spiegare in due modi: Infatti i metalli che sarebbero all'interno del nostro burro e del nostro grasso sono realmente esseri viventi, e sono quelli che occorre accettare normalmente come fanno presente gli antichi. Non è infatti a partire dal nostro burro o dal nostro grasso che la nostra opera può essere compiuta, ma solamente con una cottura prolungata finché il nostro burro produce lo zolfo bianco e rosso, fisso e permanente, corrispondente alla nostra opera compiuta e rifinita in tutte le sue parti.
Così si può spiegare come i metalli inclusi nel nostro burro, che sono realmente degli esseri viventi, siano accettati per portare la nostra opera a compimento. Si può in secondo luogo spiegare che i metalli ordinari possono essere accettati purché siano, per così dire, risuscitati dai morti per mezzo della dissoluzione che permette il nostro burro e il nostro grasso. Si vede così chiaramente perché i nostri metalli volgari vengono detti morti e non possono servire al completamento della nostra opera e con quale mezzo vengono risuscitati dai morti per poter servire al completamento della nostra opera.