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ONIR

 

CHE COSA E' IL FERMENTO DEI FILOSOFI E QUAL'E' LA SUA NATURA
Capitolo XVII

 Il fermento dei filosofi è lo zolfo bianco e rosso, fisso e immutabile, che trasforma la nostra Pietra volatile nella sua propria natura e la fa fermentare. Si chiama  fermento in quanto allo stesso modo in cui il fermento ordinario e comune trasforma nella propria natura tutta la massa del pane, essa trasforma la materia e la sostanza volatile della nostra Pietra in una natura fissa ed immutabile. Questo fermento si può comprendere in due modi, si tratta infatti della parte interna o di quella più profonda della nostra Pietra, dapprima volatile, che viene fissata da una cottura costante e continua; e dal momento in cui essa è stata fissata la si chiama fermento, poiché il resto della Pietra, benché volatile, viene fissata grazie all'azione di tale fermento fisso e si trasforma in sostanza fissa ed immutabile. Così essa è veramente un fermento.
L'altro fermento della nostra Pietra viene estratto dall'oro o dall'argento volgari; per tutto il tempo che essi sono sciolti dalla nostra Pietra si chiamano infatti fermenti della nostra Pietra, poiché essi la fissano e la fanno fermentare nella loro propria sostanza, che, essendo fissa, trasforma la nostra Pietra volatile in una sostanza fissa con una cottura costante e continua.
E' così che l'oro e l'argento si chiamano fermenti della nostra Pietra, anche se non si rifiuta il nome di vero fermento dell'oro e dell'argento quelli che sono all'interno della nostra Pietra, nella sua parte più nascosta, poiché essi copiano la natura del vero fermento e gli sono conformi, poiché si conformano alla natura e alle caratteristiche dell'oro e dell'argento volgari.
Non bisogna dunque aver dubbi su ciò che è il fermento della nostra Pietra e sulla sua natura, poiché essa consiste in tutto ciò che può fissare il nostro mercurio, il nostro sale e il nostro zolfo in una sostanza fissa ed immutabile che cola e fonde come il burro. E' proprio così che l'oro e l'argento volgari possono essere sciolti dal mercurio nella loro parte più nascosta e si possono fissare in una sostanza fissa ed immutabile con una semplice cottura costante e continua. Questa sostanza possiede la stessa natura e le stesse caratteristiche dell'oro e dell'argento volgari; e in seguito si utilizza lo stesso procedimento per condurre il nostro mercurio al suo termine e completarne l'elaborazione.
 Ciò indicano nel modo più chiaro possibile tutti gli autori che guidati dalla ragione e dall'arte chimica hanno elaborato la nostra Pietra e ne hanno potuto condurre a buon fine la fabbricazione.