MANUSCRIPTUM

ONIR

 

CHE COS' E' IL DRAGO CHE INGHIOTTE LA SUA CODA E QUAL' E' LA SUA NATURA
Capitolo XVIII

Il nostro drago è la nostra materia quando essa è cruda e quale viene estratta dalla terra. Si chiama drago a causa del veleno che essa possiede e racchiude in sé; perché si veste di colori spaventosi ed è di natura fredda e umida come il serpente che abita nelle foreste, ed anche perché essa contiene nelle sue viscere un fuoco molto puro che gli fa sputare fuoco e fiamme in modo spaventoso. Il nostro drago è alato perché lo spirito e l'anima sono inseparabilmente legati in esso, senza di che non serve a nulla nella nostra arte e si trova pure del tutto inutile e privo di interesse; è per questo che è necessario ed indispensabile che esso inghiotta la sua coda; la sua coda infatti è il suo spirito che, se è inseparabilmente legato al suo corpo lo rende volatile e, di conseguenza, è assolutamente indispensabile alla nostra arte.
Tale spirito viene infatti detto la coda che il drago si trascina appresso; questo corpo si trascinerebbe appresso un'umidità volatile così che esso penetri i pori della terra tutta intera, vi si introduca e così l'elemento di ogni cosa venga portato a ciascuno dei corpi formati per mescolanza degli elementi. Tale spirito è l'alimento universale di ogni cosa, per questo occorre che esso venga portato ovunque grazie alla sua umidità volatile che si chiama la sua coda, poiché là ove si sposta e trasporta il drago là si sposta la sua coda.
Si dice anche che esso inghiotte la sua coda perché inghiottirebbe la sua stessa umidità e la trasformerebbe nella sua propria sostanza, così che il suo corpo diventi volatile e possa così venir più facilmente diffuso attraverso i pori della terra per generare ogni cosa. Ciò non si potrebbe fare se esso fosse fisso ed immobile.
Bisogna dunque che il nostro drago inghiotta la sua coda e sia volatile.
Questo è assolutamente indispensabile al compimento della nostra arte ed al completamento di ogni lavoro chimico.