MANUSCRIPTUM

ONIR

 

SE IL LIQUIDO ALKAEST, DOPO AVER RIDOTTO I METALLI PERFETTI IN MATERIA PRIMA, DEBBA ESSERE SEPARATO DAI METALLI DISCIOLTI OPPURE LASCIATO CON QUESTI, DI MODO CHE CUOCIANO INSIEME VERSO LA PERFEZIONE SUPREMA
Capitolo XXXII

Nei metalli perfetti, sciolti e ridotti in materia prima dal liquido alkaest, si trova tutto ciò che è loro necessario per condurre la Pietra dei filosofi al suo completamento.
Ora, se qualcuno desidera estrarre il liquido alkaest lo può fare: la dissoluzione dei metalli perfetti in Pietra perfetta o zolfo fisso dei filosofi, ne risulterà più rapidamente completata. Allora infatti i metalli perfetti si incrudiscono ed assumono dal liquido alkaest il fuoco della natura, che è certamente puro, ma crudo e senza cottura. Da ciò la necessità di farlo maturare e condurlo al suo termine con una cottura finché non sia perfettamente fissato.
Il liquido alkaest non è infatti altro che fuoco, ma sciolto dal liquido mercuriale, di conseguenza è un fuoco crudo ed immaturo e v'è altrettanto di questo liquido quanto di mercurio crudo. Per questo è necessaria una cottura assai lunga affinché maturi; ne consegue che non agiscono imprudentemente quanti separano il loro liquido dopo che questo abbia sciolto i metalli perfetti. Infatti in quel momento i metalli perfetti in soluzione vengono cotti e fissati più rapidamente che se fossero rimasti legati al liquido alkaest, poiché il mercurio crudo è presente in maggior quantità quando vi è lasciato congiunto il liquido alkaest.
Bisogna dunque concludere che il liquido alkaest deve essere separato dai metalli dei quali ha permesso la dissoluzione, così essi si fissano più rapidamente.
 Tuttavia, se tale liquido non viene separato, nulla di male; ma occorre allora una più lunga cottura affinché i metalli perfetti così disciolti raggiungano il grado più elevato di fissazione e perfezione, essi si liquefano anche più facilmente nel fuoco; ed è precisamente nel momento in cui è più facile renderla liquida che la Pietra raggiunge la sua perfezione suprema, così infatti essa penetra nelle pieghe più nascoste dei metalli imperfetti e vi si introduce più facilmente poiché possiede in abbondanza il mercurio che assicura la fluidità di ogni cosa, ne facilita la fusione e le conferisce la sua superiorità ed eccellenza; così che una Pietra sciolta molte volte nel liquido alkaest, o mercurio dei filosofi, è di qualità superiore e presenta maggior valore di quella che non è stata sciolta e poi di nuovo coagulata, poiché non possederebbe altrettanto mercurio di tale Pietra che, a varie riprese è stata sciolta e poi di nuovo coagulata; infatti le coagulazioni e le dissoluzioni ripetute non aumentano ed accrescono la Pietra solo in quantità ma ne moltiplicano pure la forza e le caratteristiche, come attestano gli autori che hanno scritto su questo argomento.
Così se la prima soluzione aumenta la sua forza di cento nella proiezione, la seconda l'aumenta di mille; così il poeta Aurelio dice che la Pietra può aumentare al punto che un solo granello proiettato su una quantità infinita di mercurio pari all'acqua dello stesso oceano, la trasforma subito in oro, ammesso che la si possa scaldare. (una così grande massa n.d.r.).
sto liquido alkaest. E' grazie alla sua azione che l'efficacia del liquido non viene mai ridotta ma resta sempre allo stesso grado.