MANUSCRIPTUM

ONIR

 

SE IL LIQUIDO ALKAEST POSSIEDE IN SE' IL SALE, LO ZOLFO E IL MERCURIO DEI FILOSOFI
Capitolo XXXIII

Sarebbe impossibile che il liquido alkaest possa effettuare la vera ed autentica dissoluzione dei metalli e la riduzione di ogni cosa in materia prima se esso non possedesse in sé i veri ed autentici principi metallici cioè il sale, lo zolfo e il mercurio perfettamente sciolti ed alcoolizzati in esso. Altrimenti  esso non potrebbe effettuare tale perfetta dissoluzione.
Solo i princìpi della natura perfettamente sciolti, uniti e legati insieme possono produrre una dissoluzione così perfetta e ridurre ogni cosa in materia prima; infatti solo la materia prima può produrre una tale dissoluzione o riduzione in materia prima, poiché il simile agisce nel simile. E&rsquo solo per questo che la materia prima può effettuare la riduzione in materia prima.
Il liquido alkaest è dunque la materia prima di ogni cosa ridotta in liquido ed è proprio per questo che esso possiede il sale, lo zolfo e il mercurio di ogni cosa ridotta in liquido. Così esso riduce tutto in sale, zolfo e mercurio non lasciando praticamente alcuna impurità, poiché ogni corpo misto non è altro che sale, zolfo e mercurio legati tra di loro nella composizione dei corpi misti. E' per questo che non vi è praticamente alcuna impurità in una tale riduzione ad opera del liquido alkaest, poiché tutto ciò che entra nella preparazione dei misti è costituito dal sale, dallo zolfo e dal mercurio, princìpi della natura.
E poiché all'origine della preparazione non si trova altro che questi sali, si trovano necessariamente solo questi nella riduzione della preparazione, altrimenti saremmo in presenza di quattro o più princìpi; è per questo che non si trovano impurità nella vera riduzione. Nelle altre dissoluzioni e riduzioni prodotti dagli spiriti del sale si trovano dei rifiuti multipli ed abbondanti che non sono però dei veri scarti ma parti di principi che non si possono sciogliere. E, non potendosi sciogliere, vengono considerati rifiuti da chi non ne conosce la natura.
Se questi scarti vengono raccolti e proiettati nel liquido alkaest, allora si sciolgono veramente e non rimane alcuna impurità né rifiuto. E se io stesso, in molti punti, ho detto che vi erano degli scarti nella natura e nella composizione dei misti, è perché fino ad allora non avevo visto l'azione del liquido alkaest.  Dunque è certo e sicuro che il liquido alkaest possiede in sé il sale, lo zolfo e il mercurio dei filosofi, grazie all'azione dei quali tutto si riduce in materia prima e si scioglie al punto che non resta alcun morto.
Questo è quanto!


A questo punto conviene riportare le lettere del talentuosissimo maitre Fabre che Eliante, dopo averlo lasciato, ricevette a Norimberga dalla provincia di Narbonne.