MANUSCRIPTUM

ONIR

 

PERCHE' LA NOSTRA PIETRA E' TRIPLICE ED UNA
Capitolo VII

Il Creatore Supremo di tutte le cose ha voluto lasciare un'immagine di se stesso a questo mondo creato e segnare una tra le creature con il simbolo della sua natura triplice ed una. Ogni artigiano lascia infatti un'immagine di sé nelle sue opere; così l'Artigiano Supremo quando creò il mondo volle lasciare alle creature un'immagine di sé di modo che ogni filosofo veda e riconosca  Dio in ogni luogo, esplorando e scrutando la natura. La nostra Pietra si trova ovunque in tutti i corpi misti della natura, e ovunque, essa è triplice ed una.
Triplice, poiché  in essa si trovano il sale, il mercurio e lo zolfo e questi tre corpi costituiscono un unico soggetto omogeneo ed identico. Allo stesso modo la Pietra è una, e così si trovano in essa la trinità e l'unità, come pure in Dio. Come infatti il Padre nella divinità produce il Figlio ab aeterno e dal Padre e dal Figlio procede lo Spirito, egualmente nella nostra Pietra per una specie di analogia e di simbolo, dallo zolfo che rappresenta il Padre, procede il sale che rappresenta il Figlio e da questi due corpi procede il vero mercurio, come lo Spirito santo che fa muovere, riscalda e conserva ogni cosa.
E' per questo che Sendivogius, autore de "La nuova luce", si esprime così: &ldquoL'uno originò il due e i due originarono un unico Spirito Santo, così fu creato il mondo e così sarà alla sua fine&rdquo. Tutte le cose infatti si trasformano in una, poiché furono create dall'uno, e tale sarà la fine dell'universo. Infatti tutti i corpi misti della natura si ridurranno in principi e tali principi, che sono tre, si trasformeranno in uno solo: tale sarà la fine di questo mondo.
Noi dunque concludiamo così: la Pietra dei filosofi è trinitaria ed unitaria e possiede il simbolo della divinità che è trinitaria ed unitaria.