MANUSCRIPTUM

ONIR

 

QUALE E' LA NATURA DEL MERCURIO DEI FILOSOFI CHE  POSSIEDE IN SE' TUTTO CIO' CHE E' NECESSARIO PER OTTENERE LA PIETRA DEI FILOSOFI
Capitolo VIII

Non si tratta del mercurio volgare e comune che si vende abitualmente presso i commercianti che cola come acqua e che non bagna le mani poiché la sua asciuttezza gli impedisce di aderire a ciò che esso tocca, tale asciuttezza trattiene l'umidità e gli fa ostacolo, impedendogli di bagnare. Il nostro mercurio, quello di tutti i filosofi, è diverso e distinto e pure opposto a sé stesso, esso non bagna le mani anche se è un sale e trae la sua origine da una sorgente salina, essendo mescolanza di acqua e di terra sottile.
Questo mercurio è pertanto di qualità differente rispetto a quello volgare poiché il nostro è caldo e umido; quello volgare è freddo ed umido e così non bagna, e più lo si cuoce  più lo si ispessisce, più si cuoce quello volgare più diventa terroso e si trasforma in terra non fusibile ed impura.
Il nostro, al contrario, più lo si cuoce e più si ispessisce, mentre si trasforma in un sale fusibile e resistente al fuoco.
Si può agevolmente concludere che il mercurio dei filosofi non è in alcun modo quello volgare e che da quello non può venir tratto, ma che è solo l'umido radicale metallico che si trova nella Pietra dei filosofi.
E' per questo che Sendivogius dice che il mercurio dei filosofi non è altro che l'umidità dell&rsquoaria mescolata al calore: ovvero l'umido radicale metallico mescolato al calore. Occorre infatti necessariamente che tale umido sia caldo a causa dello zolfo innato che si trova in esso, grazie al quale è coagulato e fissato in metallo perfetto se è stato purificato e sbarazzato dalle sue impurità terrose.
Possiamo concludere che il mercurio dei filosofi non è in alcun modo il mercurio volgare e possiede esso stesso tutto quanto è necessario all'elaborazione della Pietra dei filosofi, poiché vi risiedono lo zolfo ed un fuoco di natura perfettamente depurati che permettono il compimento dell'opera dei filosofi secondo la testimonianza di tutti gli autori.
Concluderemo così: il mercurio dei filosofi consiste nell'umido radicale metallico, ovvero l'umido dell'aria mescolato al calore, che possiede al proprio interno tutto ciò che è necessario al compimento della nostra opera. Questo è quanto testimoniano tutti gli autori alla cui autorità occorre affidarsi, poiché essi stessi hanno visto e toccato tutte quelle cose di cui parlano.
Per questo non bisogna assolutamente supporre e considerare che tutto ciò sia falso.