UNA FISIOLOGIA OCCULTA
di Salvatore De Felice

Questa dispensa, come del resto quelle che eventualmente seguiranno, non ha la presunzione di voler essere un trattato o uno studio particolarmente ponderato di materia esoterica. Essa si pone semplicemente come obiettivo la sintesi essenziale in merito a contenuti e riferimenti logici estrapolati dai diversi scritti esaminati; riferimenti e contenuti che altrimenti andrebbero persi nei meandri della memoria per poi non sempre emergere, come esperienza insegna, nei momenti desiderati.

Voglio iniziare questa mia inserendo nel testo concetti ricavati integralmente da un libro di Steiner, voglio, per così dire, passare alla sua autorevole parola il compito di introdurre la mia.

Le frasi introdotte e concluse con il segno << >> stanno ad indicare che il riferimento e' testuale. A proposito della reale conoscenza dell'uomo nei confronti dell'uomo stesso, e in riferimento al motto che era scritto immancabilmente sul frontale dei templi che erano sede dei misteri antichi, egli così si esprime << Se infatti in ogni tempo è, per così dire, risuonato all'uomo l'appello "CONOSCI TE STESSO", questo significa che l'autentica, vera conoscenza di se stesso e' stata sempre considerata molto difficile per l'uomo. Si può provare rispetto, anzi venerazione, di fronte all'uomo solo riuscendo a sollevarsi al pensiero "l'uomo non esiste come fine a se stesso, ma come una manifestazione dello spirito dell'universo intero, dello spirito divino del mondo". L'uomo, ogni uomo, e' una manifestazione della divinità universale. E se l'uomo afferma di aspirare all'auto conoscenza e al continuo perfezionamento di se stesso, occorre sentire come un dovere il configurare in modo sempre più perfetto questa manifestazione dello spirito universale per mezzo dell'uomo. Bisogna riuscire a dare senso a queste parole "il rimanere ignoranti costituisce un peccato contro il fine divino determinato per l'uomo".

Lo spirito cosmico ha infatti posto in noi la forza di acquistare conoscenza, e se non vogliamo acquistarla, noi rifiutiamo di essere una manifestazione dello spirito cosmico (e questo in fondo non é lecito), e finiamo per essere sempre di più una caricatura, non una sua manifestazione. Potremo acquistare quel senso di venerazione per l'entità umana soltanto se sapremo attribuire il loro significato alle parole "diventare un'immagine dello spirito cosmico", soltanto se sentiremo l'importanza del nostro dovere di acquistare conoscenza>>.

Alla luce di quanto sopra esposto, anche le parole di Dante Alighieri, autorevole iniziato del medio evo, si illuminano di nuovi e più profondi significati "Fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza".

 

 

 

CERVELLO E MIDOLLO SPINALE

Ad una attenta osservazione, anche se solo esteriore, il cervello ha delle connotazioni che lo assimilano al midollo spinale, si potrebbe dire che esso sia un midollo trasformato; d'altra parte già Goethe, attento osservatore delle somiglianze morfologiche degli organi, rilevava che le ossa craniche che contengono il cervello sembrano essere l'esatta duplicazione di una vertebra opportunamente appiattita e curvata, di conseguenza anche le ossa craniche sembrerebbero essere una trasformazione delle vertebra. In effetti le cose stanno proprio in questo modo, il cervello non e' altro che un midollo spinale differenziato. Osservando i due organi da questo punto di vista viene da chiedersi quale dei due sia il più giovane; beh certamente­ non quello che presenta la forma derivata, bensì quello che mostra la forma originaria. Quindi il cervello e' passato in un secondo stadio evolutivo, da midollo che era, si e' trasformato in cervello. Ci si potrà domandare, potrà il midollo umano pervenire anche lui alla stadio di cervello? la risposta e' no, infatti l'osservazione occulta esclude categoricamente tale possibilità per due precise ragioni:

1-il midollo non ha in sé le forze necessarie per evolvere ulteriormente, esso ha concluso la propria evoluzione;

2-l'attuale corpo fisico umano é arrivato all'apogeo della propria trasformazione, anch'esso non evolverà ulteriormente.


Ma quali sono le motivazioni che sono alla base di siffatta trasformazione? Sappiamo che il cervello é lo strumento delle cosiddette attività psichiche superiori, sappiamo anche che il midollo é preposto a quelle reazioni istintuali che prefigurano una reazione immediata allo stimolo esterno (ritrazione di una mano in seguito a puntura o scottatura); da questo quadro emerge chiaramente che le attività animiche che implicano una ponderata riflessione o una maturazione animica protratta nel tempo (tipico e' l'esempio dell'artista che matura interiormente in modo simbolico l'espressione artistica conseguente alle impressioni ricevute dal mondo esterno) sono a carico del cervello, mentre tutte le reazioni immediate sono a carico del midollo.

Si può quindi 'affermare che l'uomo, ad un certo punto della propria evoluzione, ha sentito l'esigenza di un approccio diversificato con il mondo esterno; uno immediato a carico del midollo ed uno più meditato a carico del cervello.E' interessante notare che appena la coscienza di veglia viene meno, allorché ci si addormenta, la parte ancestrale del cervello, che si caratterizza come midollo spinale ricoperto da cervello, si risveglia, e lo fa nel modo che e' proprio di un midollo spinale, producendo i suoi effetti per necessità (leggi mano che si ritrae in seguito a scottatura); siccome però si trova racchiusa dal cervello, essa non produce azioni ma immagini ed azioni che si svolgono in immagini. In effetti lo stato di sogno ci riporta esattamente ad uno stato di coscienza di veglia che l'uomo ha ormai abbandonato da moltissimi anni. Nella parte centrale del nostro cervello, e molto internamente, si trova quindi questo misterioso midollo spinale che e' anche lo strumento della nostra vita di sogno. Che il cervello sia una evoluzione e quindi una spiritualizzazione del midollo spinale, viene dimostrato anche dalla visione occulta dell'aura che circonda queste due parti: partendo dal fondoschiena e salendo verso l'alto, si nota che una colorazione fondamentalmente verdognola, trasmutando progressivamente in una combinazione di colori tra il giallo e l'azzurro, all'altezza del cervello viene ad assumere una tonalità di azzurro-violetto che non trova riscontri per la sua bellezza in nessun'altra parte del corpo.


ORGANIZZAZIONE UMANA


Analizzando per sommi capi l'organizzazione fisica umana, possiamo dire che essa consta essenzialmente di:

1 - un apparato nutritivo o digerente preposto all'assimilazione degli elementi nutrizionali ed alla escrezione dei residui di detti alimenti.

2 - un sistema linfatico che si unisce all'apparato digerente al fine di riceverne le sostanze alimentari da esso trasformate.

3 - Un sistema di circolazione del sangue che accoglie quello che il sistema linfatico ha ulteriormente elaborato.

4 -un apparato respiratorio che ha essenzialmente il compito di rivivificare il sangue venoso prima di veicolarlo verso il cuore.

5 - Un sistema nervoso del quale parleremo più compiutamente nel prosieguo.

In questo contesto e nell'ambito di queste funzioni, si inseriscono i vari organi con le proprie attribuzioni e specificità.


CIRCOLAZIONE DEL SANGUE

Bisogna tener presente che esistono due circolazioni sanguigne, una maggiore che va ad irrorare la parte inferiore del corpo, passando attraverso i vari organi, ed una superiore, che va ad irrorare il cervello; queste due circolazioni sono tra loro distinte. E' importante constatare che il sangue che passa attraverso il cervello subisce le stesse trasformazioni che si rilevano nel sangue refluo delle altre parti dell'organismo.

Partendo da queste considerazioni e similitudini viene da porsi una domanda che assume un significato importantissimo per una comprensione occulta del nostro organismo "Nella circolazione maggiore vi sono forse degli organi che corrispondono in qualche modo a quelli che sono inseriti nella circolazione minore?"

Ora, già un'osservazione esteriore superficiale ci mostra che di fatto nella circolazione maggiore sono inseriti la milza, il fegato e l'altro organo preposto ad accogliere la bile prodotta dal fegato, cioè la cistifellea. La stessa funzione meramente biologica di questi organi ci dice che la loro finalità essenziale é quella di trasformare gli alimenti per poi passare il prodotto di questa trasformazione al sistema linfatico, che a sua volta trasferisce al sangue il prodotto finale; identica funzione esercita il cervello laddove acquisisce tutta una serie di dati esterni, li elabora in un codice comprensibile ed assimilabile dalla nostra coscienza, ed infine li passa al sangue.

In definitiva tutto questo ci porta a comprendere come questi organi rappresentino la funzione cerebrale ad un livello di elaborazione interiore, il corrispettivo subconscio. Strumenti di percezione finalizzati a recepire e comunicare all'entità umana complessiva dati che non attengono alla sfera della coscienza , dati che provengono da realtà spazialmente collocate a grande distanza da noi, forze ed influssi cosmici e planetari che, ormai é noto a tutti, influenzano in modo determinante la sfera umorale, fisica e mentale dell'uomo.

Potremmo spingerci oltre affermando che essi in effetti sono gli stessi pianeti che si sono trasferiti al nostro interno; un legame occulto unisce ogni organo al proprio corrispettivo pianeta, e così facendo, si realizza che i pianeti vengono ad esercitare i loro influssi direttamente all'interno del corpo umano; ma di questo parleremo più esaurientemente in seguito.

LA MILZA

La milza é il primo organo che si presenta alla circolazione sanguigna. Ha una singolare struttura, e' composta da un gran numero di granuli bianchicci (i cosiddetti follicoli) che si trovano immersi in un tessuto ricchissimo di sangue. Osservando i rapporti che essa ha col sangue, possiamo affermare che si prefigura come una sorta di setaccio: il sangue la attraversa per poi pervenire all'interno dell'organo che é in un certo senso una parte del macrocosmo trasformata e quasi rappresa.

Gli antichi occultisti ritennero adeguato attribuirle il nome dell'astro che per primo, secondo le loro osservazioni, si presenta nel sistema solare. `

Per questa ragione essi chiamarono SATURNIA la milza, ovvero un Saturno interno all'uomo, un organo che svolge nell'organismo umano le stesse funzioni che Saturno svolge nell'ambito del sistema solare.

Come Saturno nulla fa entrare nel sistema solare se prima non gli modifica il ritmo e le peculiarità intrinseche, facendo in modo che ciò che entra assuma una caratterizzazione consona al sistema solare, così la milza, primo organo a venire a contatto con gli alimenti, veri e propri intrusi introdotti nel nostro sistema interno, e' deputata a cambiare radicalmente il loro ritmo e la loro struttura. In effetti ci troviamo di fronte ad una completa smaterializzazione degli stessi, i quali poi ricompaiono, anche ad opera della funzione di fegato e bile, completamente umanizzati e pronti ad essere assimilati dal sangue.

Come si vede, la milza esercita una funzione altamente spirituale, essa in effetti e' al completo servizio della salvaguardia del sistema dell'Io, il quale deve avere un suo ritmo ed una sua caratterizzazione non turbati da nulla di esterno; in effetti essa é l'organo più spirituale che noi troviamo all'interno dell'organismo, ed e' per questa ragione che anche laddove essa ci viene sottratta come organo fisico, le forze eteriche ed astrali che sono alla base della sua funzione continuano ad esercitare i loro effetti su tutta l'organizzazione umana, essa sta alla base della nostra possibilità di individualizzazione.

Sulla base di tali considerazioni, e premettendo che anche gli altri organi rappresentano ciascuno un pianeta (Il fegato=Giove, la bile e quanto le e' cannesso=marte), possiamo per momento affermare "Come i mondi esterni ci appaiono attraverso i sensi e per tale via agiscono sul sangue, allo stesso modo vediamo influenzato il sangue anche dai mondi interni"



I POLMONI

Se la milza serve ad un processo di individualizzazione e di esclusione dal mondo circostante, che per tanti versi e' anche un processo di alienazione e di morte rispetto al resto dell'universo, i polmoni servono a riconnettere l'entità umana col resto dell'universo. Se da un lato, quindi, il sangue si isola da tutto il resto attraverso la milza, quando esso attraversa i polmoni, si riconcilia e si riunifica con l'universo, e' un vero processo di rivivificazione. Se la individualizzazione per alcuni versi e' morte, la riconciliazione con l'esterno e' un vero processo di rinascita. Quando l'aria entra nei nostri polmoni, attraverso la nostra respirazione noi in effetti esercitiamo una vera percezione conoscitiva con tutto quello che ci circonda. Anche se tutto ciò va nell'inconscio, pur tuttavia avviene realmente che noi conosciamo tutto quello che l'aria ci porta come informazione reale in merito a quello che ci circonda. L'ossigeno é tra l'altro l'unica sostanza che può essere accolta dall'organizzazione del nostro Io, cioè dal sangue, senza che vi debbano essere dei filtri, esso non altera in alcun modo il ritmo peculiare del nostro Io. '

IL CUORE

Sulla scorta di quanto abbiamo finora detto, possiamo vedere che dentro la nostra entità e' come se vivessero due sistemi antagonisti: un sistema milza-fegato-bile che rappresenta il nostro mondo interno, ed un sistema polmonare dall'altro che si riconnette con l'esterno; questi sistemi si riversano entrambi nel sangue. Si incontrano così nell'uomo due diverse attività cosmiche, quasi due energie, una positiva ed una negativa; l'organo preposto a subire questo urto ed a riconnetterlo armonicamente e' il cuore. E' da considerare comunque che il cuore non e' una pompa ma un connettore; il battito cardiaco, quindi, non e' determinato dal cuore ma e' il ritmo intrinseco del sangue; il sangue si muove per forza propria. Insomma non e' il cuore che muove il sangue, ma il sangue che muove il cuore. Proprio in virtù di questa funzione di connessione e di equilibrio il cuore può essere definito anche l'organo di senso che ha l'onere di omogeneizzare l'aria di respirazione della corrente alta con il liquido di digestione della corrente bassa. Da questo punto di vista l'uomo e' veramente la risultante di una struttura dualistica così caratterizzata:

1° po1o - attività respiratoria e attività neurosensoriale percettiva esterna.

2° po1o - assunzione ed elaborazione degli alimenti, ricambio in genere;

E' importante sapere che ad ogni azione di uno dei due poli corrisponde una contro immagine nell'ambito dell'altro polo, per esempio la tosse è la contro immagine della diarrea e viceversa.

I RENI

Il pareggio, o meglio, l'armonizzazione tra i due sistemi di cui abbiamo parlato avviene per opera dei reni. I reni hanno il compito di equilibrare i due sistemi antagonisti, grazie ad essi l'organismo riesce ad eliminare un eventuale eccesso che provenisse da una collaborazione non equilibrata tra i due sistemi.



IL SISTEMA LINFATICO



I vasi linfatici percorrono l'intero organismo al fianco dei vasi sanguigni. In essi sfociano da ogni parte dell'organismo le secrezioni che trasmettono l'ottusa esperienza interiore. Diremo in seguito come ogni fenomeno di esperienza nasce da un processo di secrezione e che in questo tipo di processi si devono ricercare le basi della ottusa, oscura esperienza interiore dei processi vitali. Se noi ci immaginassimo un essere non caratterizzato dal sistema sanguigno, ci raffigureremmo un organismo di tipo elementare, appunto dotato di coscienza ottusa, in cui i succhi circolano come nel sistema linfatico; in effetti negli organismi animali inferiori ed infimi abbiamo questo tipo di circolazione. Quindi il sistema linfatico e' un sistema sanguigno rimasto indietro, ma e' anche l'antenato da cui il sistema sanguigno si e' evoluto (vedi cervello e midollo spinale), in cui si manifestano le forme di coscienza meno umane e più istintive. E' facilmente intuibile come una vita animica in cui e' preponderante una forma di coscienza ottusa ed oscura, in cui, possiamo dire, pensieri incoscienti prendano il sopravvento su una coscienza chiara, si possano manifestare patologie che portino ad una produzione linfatica abnorme che ineluttabilmente fuoriesce dai normali vasi di circolazione.

IL SITEMA NERVOSO

E' noto che la scienza ufficiale considera il sistema nervoso centrale come l'organo della coscienza. Ai fini di considerazioni occulte bisogna tuttavia prendere in considerazione una certa relazione che esiste tra il sistema nervoso ed il sistema sanguigno.

Si vede, dunque, che il sistema nervoso entra ovunque in contatto con il sistema sanguigno, infatti esso si configura come una specie di supporto per la coscienza che, per l'occultista, risiede nel sangue e non nei nervi; allo stesso modo con cui il sistema nervoso si inserisce nel sangue, il corpo astrale e l'Io si inseriscono nella natura complessiva dell'uomo; possiamo quindi affermare che il sistema nervoso e' in certo modo la manifestazione del corpo astrale.

<<IL CORPO ASTRALE E' L'ARCHETIPO SPIRITUALE DEL SISTEMA NERVOSO. COME UN ARCHETIPO STA ALLA SUA MANIFESTAZIONE, ALLA SUA COPIA, COSI' IL CORPO ASTRALE STA AL SISTEMA NERVOSO>>. Proprio come il sangue, strumento dell'Io (inteso come intimo centro dell'anima) ci si mostra in qualsiasi parte del corpo sempre uguale nella sua composizione, esattamente come l'io si pone di fronte alla differenziata vita dell'anima che si estrinseca in sensazioni, sentimenti, impulsi di volontà, ecc. in modo unitario, così il sistema nervoso si differenzia nei modi più diversi nell'organismo umano, essendo l'espressione del sempre mutevole ed eternamente mobile corpo astrale, agente dei sentimenti, delle rappresentazioni, delle sensazioni ecc.,

SANGUE

Il sangue può a ragione essere definito il prodotto più nobile del nostro organismo.

Come già detto in altre parti di questa dispensa, esso e' il veicolo dell'Io. Verificandosi spesso, in esoterismo, incomprensioni circa il vero significato dei termini usati per definire questa o quella cosa, ed essendo la confusione, per quello che attiene la definizioni dei vari costituenti spirituali, animici e fisici dell'entità umana, se possibile, ancora più profonda, vorrei spendere qualche parola per definire meglio il significato di Io. Tutto quello che noi sperimentiamo nella vita attraverso le nostre vicissitudini in termini di volizioni, sentimenti, sensazioni, rappresentazioni ecc. vanno a fare parte del grande serbatoio che costituisce il contenuto dall'anima; tuttavia ognuno di noi gestisce tutte queste cose in termini assolutamente personali e quindi la stessa situazione vissuta da due persone può essere vissuta in modo assolutamente diverso; tutto questo presuppone che al di là e prima dei contenuti che vanno via via riversandosi nel detto serbatoio, vi sia qualche cosa che gestisce il tutto in termini assolutamente originali. Considerando che le diversità di approccio si determinano sin dalla nascita, bisogna pensare che questo qualcosa vada al di là delle esperienze di questa vita, che sia cioè qualcosa che pur essendo sempre sé stesso, si modifica continuamente in virtù dell'assimilazione continua del contenuto del serbatoio, avendo una capacità intrinseca di mantenere, senza soluzione di continuità, la coscienza del sé, e questo dall'inizio dei tempi. Potremmo chiamarlo l'intimo centro dell'anima, potremmo anche definirlo, alla maniera dei Rosacroce, lo Spirito Umano (Ego), cioè la parte più bassa dello Spirito Tripartito; potremmo più semplicemente definirlo l'operatore invisibile che gestisce ed impara gestendo il proprio computer (intendendo per computer il corpo fisico, Il corpo eterico o vitale, il corpo astrale o del desiderio, ed il contenuto animico dell'anima intellettiva, di quella emozionale e di quella cosciente). Ritornando al sangue, possiamo dire che esso si comporta come una lavagna a due facce, da un lato si apre verso il mondo esterno utilizzando i messaggi e le rappresentazioni veicolate dal sistema nervoso, dall'altro si espone al mondo interno, rappresentato dagli organi interni. Ma, mentre quando si apre ai mondi esterni esso e' assolutamente cosciente (cervello), nel suo contatto con i mondi interni (milza, fegato e cistifellea), esso piomba in una sorta di incoscienza.

LA CONCENTRAZIONE OCCULTA

Allorché, sulla base di una forte concentrazione interiore e sulla scorta di rappresentazioni morali o intellettuali di qualità superiore, si impegna pienamente il sistema nervoso, si disconnette nel contempo la sua presa sulla lavagna del sangue, cioè il nervo non scrive più su quella lavagna; ci si trova così in uno stato di coscienza del tutto diverso da quello abituale e che l'occultismo occidentale chiama primo stadio dell'iniziazione. Tale stadio e' detto "IMMAGINAZIONE", perché realizza una conoscenza e una rappresentazione che si manifesta per immagini, tutto diviene immagine. A quel punto l'uomo, trovatosi sollevato dal suo sangue, cioè dal suo Io, non riesce neppure più a riferire a sé stesso le esperienze che adesso vive, egli si sente calato in un'Io che é profondamente diverso dal suo Io abituale, egli si sente collegato in un modo particolare con tutte le cose che adesso percepisce in immagine. Non può più dirsi "Questo sono Io", potrà solo dirsi "Questo sei Tu". Entrando più a fondo nella condizione di un uomo che sia divenuto in certa misura chiaroveggente, possiamo dire che egli si sente come se un'entità superiore penetrasse nella sua vita animica. Questa é la strada occulta di conoscenza detta anche Apollinea; altra strada e' quella mistica o dionisiaca, che comporta una immersione totale negli organi interni, che noi abbiamo chiamato cosmo interno (milza, fegato, cistifellea); strada che oltre a comportare un totale ritiro dalla partecipazione al mondo, riflette dei rischi estremamente gravi per l'equilibrio dell'individuo. Infatti, mentre la via occulta porta ad una estraniazione dal proprio Io, quella mistica, necessitando di una immersione negli organi interni, porta ad una maggiore connessione con il proprio subconscio e col proprio Io. Se, quindi, precedentemente non si é provveduto ad una totale purificazione degli egoismi e delle passioni, queste ne vengono enormemente rafforzate e prendono il sopravvento sull'individuo; considerando il livello di egoismo e di attaccamento che oggi abbiamo raggiunto come umanità, ognuno può trarre le proprie considerazioni da quanto detto.



SISTEMA NERVOSO SIMPATICO


Il sistema nervoso simpatico serve da connessione tra gli organi interni (fegato, milza e cistifellea) ed il sangue. Esso esercita la stessa funzione del sistema nervoso cerebrospinale, si snoda innanzitutto lungo la colonna vertebrale, e da lì si diparte verso ogni lungo dell'organismo; in certi punti forma dei reticoli o gangli, in particolare nel plesso solare; é da notare che la funzione del sistema simpatico, seppur identica a quella del sistema cerebro-spinale, e' capovolta, cioè serve non a connettere le esperienze al sangue, come fa l'altro sistema, ma a porsi come diaframma verso il sangue; infatti tutte le attività degli organi interni disturberebbero considerevolmente la nostra consapevolezza se venissero a coscienza. Tutte le consapevolezze degli organi interni vengono quindi a caratterizzare il contenuto del nostro subconscio.

Anche strutturalmente il sistema simpatico è opposto a quello cerebro-spinale, infatti se in esso assumono significato essenziale i gangli e i grossi reticoli, nell'altro sono estremamente importanti le sottili diramazioni che si dipartono per ogni luogo onde portare le informazioni sensorie.


LE GHIANDOLE


Le ghiandole sono organi in cui i sistemi di forze fisiche sono preponderanti, per questa ragione esse servono prevalentemente a funzioni di carattere secretorio. Dovunque si trovino questi organi a caratteristica secretoria bisogna pensare che la loro malattia o asportazione comporta una grave menomazione nell'organismo; tuttavia la tiroide, che in alcune malattie si ingrossa comportando gravi disfunzioni, non può cessare del tutto la propria funzione in quanto da essa dipende in buona parte il funzionamento del ricambio complessivo dell'organismo umano.

Esistono poi organi dipendenti in alta misura dai sistemi di forze soprasensibili, ma che al tempo stesso esercitano un'azione diretta nel fisico, le cui forze lo stimolano a secernere sostanze materiali, questo e' il caso del fegato e dei reni.


CONCETTO DI MALATTIA

E' importante realizzare che il concetto di malattia oggi universalmente accettato é fuorviante rispetto alla realtà delle cose. Oggi si ritiene che il processo patologico sia un processo assolutamente diverso rispetto ad una normalità non ben definita, un qualcosa di deformante e innaturale. In effetti la malattia non é altro che un processo del tutto normale che si manifesta in tempi e luoghi inidonei.

La cellula umana, infatti, tende continuamente a diventare tumorale, solo che a lei si contrappongono forze che la svuotano continuamente e la tengono nella norma, questa é la tendenza anche di tutti gli altri organi.

La malattia si instaura anche quando uno dei due poli, che abbiamo descritto nell'ambito della trattazione del cuore, prende il sopravvento.

OMEOPATIA E ALLOPATIA

Questi due sistemi terapeutici si stanno di fronte come due guerrieri l'un contro l'altro armato, vediamo di fare un po' di chiarezza in merito a questa contrapposizione.

Si ritiene che la luce, anche quella emessa dagli astri, una volta emessa, si diriga nello spazio all'infinito. Questo non e' assolutamente vero, essa perde vigore mano a mano che si allontana e fino ad un punto di massima tensione, dal quale viene rimbalzata indietro assumendo però qualità opposte rispetto a quelle che aveva in origine. Ora, il "similia si.milibus curantur" di Hahnemann, pur non partendo da questa specifica conoscenza, ne sfrutta tuttavia le applicazioni e ­le implicazioni. Tuttavia noi vediamo che anche il metodo allopatico ha la sua capacità terapeutica, pur innescando tutta una serie di effetti collaterali; come é possibile tutto ciò?

La risposta sta nel fatto che quando noi introduciamo un farmaco nel nostro organismo, il nostro uomo superiore innesca immediatamente un processo di omeopatizzazione rispetto a quello che è stato introdotto, questo è già stato esposto, per inciso, laddove si é affermato che nessun alimento viene introdotto nella nostra complessione di forze se prima non immediatamente distrutto e ricostruito; orbene, questo processo di dissoluzione consiste proprio in un vero processo di omeopatizzazione. Ora sappiamo anche che tutto ciò che ci costituisce è l'esatto opposto di tutta la natura extraumana. Tuttavia la continua costrizione da parte dei farmaci ad una omeopatizzazione da parte delle forze umane superiori, indebolisce notevolmente la nostra struttura totale, e quindi accade spesso che si cura una malattia ma si pongono anche le basi per la manifestazione potenziale di numerose altre patologie.



FORZE PLASMATRICI E DI FORMAZIONE

Nel regno vegetale e in alcuni ordini animali inferiori, noi vediamo che esiste una caratteristica molto peculiare, essi hanno una capacità incredibile di riprodurre organi tagliati, o comunque compromessi da una menomazione; ora, se e' vero, come sempre più spesso si afferma, che l'uomo porta dentro di sé in sommo grado tutte le forze manifeste in natura e che addirittura egli stesso ha prodotto per espulsione tutti gli ordini naturali, dove sono in esso queste meravigliose forze di formazione? Le ha egli perse? A nessuno sfugge che l'uomo ha in più, rispetto a minerali, vegetali e animali, la capacità di pensiero e di rappresentazione, da dove nasce questa capacità? Possiamo dire che la capacità di pensiero, di sentimento e di volontà é l'energia che al di fuori dell'uomo agisce come forza di formazione; questa forza e' stata sottratta agli organi ed e' diventata forza animica umana. E' caratteristico considerare, a questo proposito, come, proprio le cellule nervose e le cellule del sangue, sono incapaci di riprodursi, ad esse e' stata sottratta in misura maggiore e più precocemente questa forza plasmatrice, per questa ragione esse sono il supporto ideale per il corpo astrale e l'Io. Altre considerazioni estremamente interessanti si potrebbero fare a questo riguardo per quanto attiene il cosiddetto effetto placebo.

CONCETTO EVOLUTIVO

Normalmente si ritiene che in ambito evolutivo si sia partiti da forme di vita estremamente elementari e che poi si sia saliti nella scala della complessità, quindi dal minerale si passa al vegetale, da questo all'animale e finalmente si perviene all'uomo. Ora questo concetto evoluzionistico non solo cozza contro una corretta conoscenza esoterica, in quanto sappiamo che sull'antica LUNA già tutta la creazione era pervenuta allo stadio vegetale, (e quindi la terra nasce essenzialmente come organismo vegetale), ma questa convinzione pone dei seri problemi, come vedremo, nell'ambito della applicazione pratica della terapia. Non potrebbero essere impiegati come alternativi o polari, per esempio, i rimedi minerali rispetto a quelli animali o vegetali, ed in più non si rispetterebbe la polarità di cui abbiamo parlato nell'ambito dell'organismo umano.

Dobbiamo dunque ipotizzare un punto di partenza nel vegetale e poi guardare ad una evoluzione discendente verso il minerale ed ad una ascendente verso il regno animale e, per taluni versi, umano. Per esempio, nell'ambito della polarità terapeutica tra i rimedi vegetali ed animali, noi vediamo che le stesse forze di formazione di cui abbiamo parlato a proposito dei vegetali e di taluni animali, noi le troviamo in polare contrapposizione discendente nelle forze che determinano la cristallizzazione nel regno minerale.



QUADRO CLINICO

Perché una terapia conduca a buoni risultati, bisogna veramente avere a conoscenza tutta una serie di dati sul paziente:

L'ETA' - e' essenziale per mettere a punto una terapia efficace, il successo o l'insuccesso di determinati interventi terapeutici dipendono proprio dall'aver considerato o no l'età del paziente. .

LA COSTITUZIONE FISICA - e' il dato che ci indica le forze del corpo eterico e l'intensità con cui si manifesta.

LA CRESCITA - ci da la misura di come hanno agito le forze eteriche nel corpo in formazione; bisogna sapere se in gioventù si e' cresciuti lentamente o velocemente.

IL SOGNO - indica il rapporto tra i corpi inferiori e i veicoli superiori; se la vita di sogno e' molto intensa, questo sta a significare che l'Io e il corpo astrale hanno tendenza a sviluppare un'attività propria e poco si occupano della compenetrazione degli organi fisici.

L'ATTIVITA' - la pigrizia indica una intensa attività dell'Io e del corpo astrale, ma tale attivita' resta del tutto nell'incoscienza e non si attiva sul piano cosciente.

LA MIOPIA - essa e' uno dei segni più importanti del fatto che la parte animico-spirituale non vuole intervenire in quella fisico corporea.


LO STATO DEI DENTI - bisogna sapere se vi e' tendenza precoce alla carie; questa rappresenta una tendenza precoce ed eccessiva verso l'intelligenza (approfondiremo in seguito).


LE TENDENZE ALIMENTARI - per esempio, chi e' avido di sale, manifesta una connessione eccessiva tra l'animico-spirituale ed il fisico-corporeo, tale tendenza si manifesta spesso anche con vertigini. Paradossalmente anche il consumo di zucchero manifesta la stessa connotazione di cui sopra, la differenza sta nel fatto che il consumo di sale vuole essere un tentativo di liberarsi da una ingerenza eccessiva da parte dell'animico-spirituale, mentre quello di zucchero vuole rinforzarlo. Consideriamo a questo proposito come il popolo russo, che si caratterizza per lo scarso legame tra Io e corpi inferiori, faccia scarsissimo uso di zucchero, e come viceversa quello inglese ne consumi moltissimo. Caratteristico é anche come spesso la sfera affettiva si rispecchi nella necessità di zucchero, consideriamo ad esempio le cosiddette "carenze affettive".

EQUILIBRIO GHIANDOLARE - dove si manifestano alterazioni delle ghiandole e quindi disturbi di secrezione, esiste anche sempre una alterazione nel rapporto tra i veicoli superiori e quelli inferiori.

RIMEDI MINERALI

Spesso leggiamo in vecchi libri di spagirìa o di alchimia concetti terapeutici come: FOSFORICO, SALINO, MERCURIALE ecc. Essi vengono presentati come una forma aggregativa di particolari sostanze ottenute con complicati procedimenti ed aventi effetti terapeutici particolari; considerato che é quasi impossibile capire il linguaggio criptico di questi trattati, cerchiamo di chiarirli in modo moderno.

Per parlare dello stato SALINO delle sostanze minerali, dobbiamo prendere le mosse dalla costruzione del guscio da parte dell'ostrica, per inciso tale guscio, opportunamente triturato dà luogo alla "calcarea carbonica", farmaco molto utilizzato in omeopatia.

La formazione del guscio dell'ostrica procede dall'interno verso l'esterno; questo e' molto importante perché tutto ciò che si configura come sale si forma procedendo dall'interno verso l'esterno. Se si studia l'ostrica, ci si avvede che pur essendo un animale che occupa un gradino molto basso nella scala evolutiva, nell'universo in generale si trova su un gradino evolutivo piuttosto alto; questa discrepanza é dovuta al fatto che la secrezione del guscio utilizza forze animico-spirituali che se restassero nell'ostrica ne farebbero un animale molto intelligente.

Ora, se ci troviamo di fronte ad una patologia in cui le forze superiori agiscono in misura ecessiva, per esempio nell'addome, capiamo come la calcarea allenterebbe questa presa eccessiva. Tutto quello che vogliamo caratterizzare come "stato salino", si comporta come la calcarea.

Oltre ad avere questo moto centrifugo, il sale elimina da sé gli imponderabili quali LUCE, CALORE, ecc.

Lo stato fosforico si contrappone polarmente a quello salino e quindi interiorizza gli imponderabili ed ha moto centripeto, questo ne caratterizza anche la designazione "portatore di luce", esso e' quindi deputato a fare aderire maggiormente i veicoli superiori a quelli inferiori. Un paziente con disturbi periferici di natura infiammatoria avrà beneficio da farmaci fosforici.

Lo stato mercuriale rappresenta la mediazione tra lo stato salino e quello fosforico, esso tende sempre alla stato di goccia. Quando tratteremo della sifilide vedremo l'importanza di questo farmaco.

Quanto e' stato detto a proposito della cellula viene spiegato proprio da questo stato: essendo la cellula una entità che vorrebbe continuamente sviluppare vita propria, e quindi tendere allo stato fosforico, se non si opponesse a questa tendenza il pianeta Mercurio attraverso 1e forze che riversa nell'uomo, noi saremmo tutti ammalati di cancro.

Le cellule sono sferiche e quindi a forma di goccia, perché ad esse viene continuamente sottratta vita da forze mercuriali, invece quelle cancerogene si deformano.





RIMEDI VEGETALI

E' risaputo che dal punto di vista della polarità, l'uomo deve essere considerato una pianta capovolta e quindi, in linea di massima, potremmo dire che la radice cura la parte superiore del corpo ecc., ma le cose non sono così semplici, perché le piante si presentano alla nostra esperienza in una enorme molteplicità di forme e non sono, ad esempio, come i capelli umani che sono tutti uguali.

Quindi si presentano alla nostra esperienza piante perenni, piante stagionali, piante parassite ecc.

Per operare una giusta discriminazione tra alberi con tronco ed arbusti e piante erbacee, dobbiamo considerare il tronco ligneo come una escrescenza della terra stessa, in modo tale che i rami ce li possiamo immaginare fuoriuscire direttamente dalla terra, alla stregua delle pianta erbacee; però il fatto che alcune specie vegetali si costruiscano un fusto perenne e molto alto ci deve anche indicare che la loro dipendenza da fattori extraterrestri sia molto superiore rispetto, alle altre; c'è quindi una certa differenza tra il fiore di una pianta erbacea e quello di un albero.

Nello scegliere un rimedio vegetale metteremo anche molta attenzione all'osservazione della forma o a elementi strutturali; ad esempio ci sono piante che mettono in evidenza il fusto, altre che sviluppano moltissimo le radici, altre ancora hanno un'abbondante fioritura o producono molti semi o sono parassite ecc.

Un capitolo a parte, e particolare interesse, rivestono le piante parassite e tutte quelle piante che in qualche modo si sottraggono alle leggi naturali, ad esempio fiorendo fuori stagione (cavoli, broccoli e vischio).

Tutto quello che tende alla formazione dei fiori e dei semi e che culmina nella formazione della pianta parassita e' da caratterizzare come fosforico e quindi interiorizza gli imponderabili, tutto quello che tende verso la radice e quindi verso la terra e' salino, l'elemento mercuriale lo ritroveremo in tutto quello che sta tra la radice da una parte e i fiori e i frutti dall'altra, ad esempio le foglie, e per taluni versi, la corteccia del tronco.

Invertendo poi l'uomo rispetto alla pianta avremo che l'elemento salino curerà la parte superiore dell'organismo, il fosforico la parte inferiore ed il mercuriale il sistema ritmico e la circolazione.

AZIONE DEI PIANETI SUI VEGETALI



Se i1 sole potesse operare indisturbato sulle piante, avremmo una crescita illimitata delle stesse, per fortuna la saggezza cosmica rallenta e poi interrompe questo processo con la formazione dei fiori e dei frutti; questa azione la dobbiamo attribuire ai pianeti extrasolari. A produrre la tendenza alla radicazione pensano invece i pianeti intrasolari. Come si vede, nella pianta si manifestano le forze dell'intero cosmo planetario. Sappiamo che le piante si dividono fondamentalmente in sette ceppi, e che ogni ceppo fa riferimento al suo pianeta di riferimento; considerando però la discriminante di cui sopra, noi avremo anche piante che sono più influenzate dai pianeti esterni ed altre che, all'opposto, lo saranno dai pianeti interni. Il primo gruppo avrà delle caratteristiche fosforiche e l'altro saline. La prova del nove della fondatezza di tale affermazione sta nel fatto che se noi inceneriamo piante del secondo tipo avremo una maggiore produzione di cenere e sopratutto una quantità di elementi di risultanza (ferro, manganese, quarzo ecc.) molto maggiore rispetto alle prime; considerando che l'incenerimento attraverso la combustione controllata e' un'importante operazione spagirica per ottenere rimedi terapeutici, ci renderemo conto dell'importanza di simili considerazioni. Possiamo quindi dire che la pianta é la risultante tra le seguenti tensioni polari:

1- fiori, frutti / radice

2-fosforico / salino

3-fuoco / cenere

4-luce / gravità ' ' 5 fattori imponderabili / fattori ponderabili.

Considerando che nella parte superiore/esterna dell'uomo noi abbiamo prevalentemente dei processi salini e che, viceversa, nella parte inferiore/interna processi di ordine fosforico-combustivo, possiamo farci un'idea di come utilizzare le varie parti della pianta.

Massima considerazione va data al fatto che l'aromatizzazione nelle piante non e' altro che un processo di combustione trattenuta, mentre i processi di consolidamento sono processi di salificazione trattenuti.

ALCUNI PROCESSI DELL'ENTITA' UMANA

Nei processi propri degli organi digestivi, e sopratutto dei reni, noi scorgiamo qualcosa che e' strettamente collegato e affine ai processi di aromatizzazione e combustione, mentre i processi che partono dal polmoni e vanno verso l'alto, verso la laringe ed il capo, abbiamo qualcosa di fortemente affine alla salificazione.

Ne consegue -che se vogliamo curarci con piante, facendo riferimento specifico all'aroma delle stesse, sceglieremo piante come la melissa e l'edera terrestre per curare organi rivolti verso l'esterno (petto, bronchi), in quanto nel loro odore hanno già una forte tendenza al sapore, hanno un che di salino, un inizio di cristallizzazione; se volessimo invece curare parti interne del nostro organismo (addome,digestione in generale, ecc.)faremo riferimento a piante fortemente aromatiche (tiglio, rosa, ecc.).



ORGANI METEREOLOGICI E ORGANI ASTRONOMICI

Nell'organismo umano dobbiamo anche distinguere organi e funzioni soggette prevalentemente alla sfera metereologica, piuttosto che a quella astronomica.

Tra gli organi che si aprono alla sfera metereologica dobbiamo annoverare il fegato, la vescica urinaria e tutto quello che ha configurazione vescicolare, il polmone, e per taluni versi il cuore.

Il cuore tende ad ammalarsi quando la nostra attività fisica non sviluppa calore sufficiente e anche quando si viaggia molto, per cui si e' fermi ma contemporaneamente in movimento.

La vescica urinaria e' essenzialmente un organo traente, essa agisce in quanto é una cavità che trae a sé; ha la stessa azione di una bolla di gas nell'acqua.

L'uomo disturba questa funzione quando ha poche occasioni di compiere correttamente certi movimenti interni; ad esempio quando inghiotte senza masticare, quando non osserva una giusta misura tra il riposo ed il moto.

Si potrà migliorare questa patologia trasferendo il paziente in ambienti in cui ci sia un'aria più ricca di ossigeno.

L'essere costretto a respirare in modo più intenso, lo porterà inconsciamente a portare maggiore attenzione al processo respiratorio, il quale si ripercuoterà sulla regolazione degli altri processi organici.

Il fegato si ammalerà sopratutto in concomitanza delle condizioni dell'acqua locale. Il gusto stimola lo sviluppo del fegato, ma se la stimolazione diventa eccessiva si va incontro ad una degenerazione del fegato; quindi un eccessivo godimento dei cibi porta ad una patologia del fegato. Altro fattore che influenza in modo negativo la funzionalità del fegato e' la presenza di calcio nell'acqua locale, quindi eliminando al massimo grado il calcio dall'acqua che si beve e con cui si cucina, si favorisce molto il corretto funzionamento del fegato.

I polmoni sono strettamente collegati alla costituzione del suolo su cui si vive; un suolo di natura calcarea farà tendere il polmone verso la sclerosi, uno di natura silicica verso il catarro e altri fenomeni irritativi.

Va poi considerato che un disagio dei polmoni rispetto al suolo può anche manifestarsi attraverso malattie che si collocano al di sopra di essi, per esempio, una degenerazione dei vasi cardiaci potrebbe dipendere da una tendenziale degenerazione dei polmoni.



SILICE E CARBONIO

I processi legati alla formazione del silicio e del carbonio sulla terra, sono di somma importanza anche nell'ambito delle elaborazioni terapeutiche e trovano all'interno dell'uomo la loro contro immagine. I processi silisici si svolgono all'esterno dell'uomo, nella terra coltivata, nonché tra la terra in generale e gli organi radicali delle piante. Anche tutto quel che ricaviamo dalle ceneri delle piante é attinente a questi processi. All'interno dell'uomo essi trovano la loro contro immagine in quegli organi situati al di sopra del cuore, in direzione dell'attività formativa dei polmoni, e verso il capo. Sono forze essenzialmente gestite dall'uomo superiore e si esplicano attraverso una fortissima omeopatizzazione del processo di formazione esterno.

Per chiarirci, esaminiamo un quadro clinico:

ci troviamo di fronte ad una patologia che interessa una sede situata al di sopra del cuore, i relativi sintomi possono sfociare in diversi altri disturbi; possiamo, ad esempio, trovarci di fronte ad una forte secrezione polmonare, ma lo stesso quadro potrà presentarsi sotto forma di meningite o meningismo. Siccome nell'organismo tutto si influenza reciprocamente, l'alterazione polmonare può arrecare disturbi alla funzionalità dei vasi sanguigni, ma può anche darsi che le alterazioni del cervello si manifestino come forte infiammazione degli organi digestivi-escretivi o di processi ad essi collegati. In questo quadro e' chiara l'enorme importanza di individuare il punto di partenza della patologia e di non farsi ingannare dai sintomi.

Si interviene su questo tipo di patologia somministrando della silice in fortissima diluizione.

Esattamente l'opposto della formazione dei silicati nella natura extraumana e' il processo di formazione dell'acido carbonico, e proprio per la polarità che caratterizza questo elemento si avranno quindi, in terapia, degli ottimi risultati quando lo useremo nelle malattie dell'apparato digerente, specialmente usandolo nelle forme prodotte dalla natura stessa, e cioè ricavandolo dalle piante.



FUNZIONE ESCRETORIA E FUNZIONE URINARIA

Prendendo le mosse dalle considerazioni precedenti, dobbiamo caratterizzare un'altra polarità.

Tutto quello che si mischia quando introduciamo gli alimenti, deve esser poi riseparato dall'organismo stesso. Questo dà luogo, alla fine, ai processi di escrezione e di formazione dell'urina; anche questi due processi hanno degli organi o settori di riferimento.

La funzione escretoria e' in connessione con i processi che si svolgono nel capo (come già accennato precedentemente; la funzione urinaria ha attinenza con i processi che si svolgono attorno al cuore, la prima imita i processi di formazione del silicio, la seconda quelli della formazione dell'acido carbonico.



PROCESSI SILICIO-CARBONIO E LORO RELAZIONE CON I METALLI


Se da un lato parliamo della natura silicea come del fattore che configura l'uomo, e dall'altro del processo di Natura carbonica come del fattore che dissolve l'uomo, dobbiamo dire che di questo alternarsi di forze consiste il processo vitale.

Osservando quello che configura l'uomo dobbiamo dire che le regioni del corpo che hanno affinità con il processo della silice hanno una forte affinità anche con i processi di alcuni metalli (piombo, stagno, ferro.)

il principio del piombo ha affinità con il processo di formazione delle ossa.

il principio del ferro é affine al processo di formazione del polmone.

il principio della stagno ha attinenza con la formazione del capo.

Osservando quello che tende alla dissoluzione della forma umana e che ha attinenza con il principio di formazione dell'acido carbonico, dobbiamo dire che il rame, il mercurio e l'argento si gemellano a queste forze.

METALLI IN PARTICOLARE

Quando trattiamo della terapia con i metalli, dobbiamo comprendere che essi non sono contrapposti alla configurazione umana come é il caso delle piante, e quindi le distinzioni terapeutiche tra i vari metalli vengono ad assumere una maggiore complessità.

Prima di passare allo specifico bisogna anche dire che le forze ed i processi che i metalli manifestano sono essenzialità che non provengono dai pianeti di riferimento, ma che in qualche modo vengono da essi specializzati.

Le forze dei metalli sono forze che provengono dalla periferia del cosmo e che vengono selezionate e potenziate dai pianeti a mò di specchio riflettente.

Ora possiamo capire quale sia la differenza sostanziale esistente tra quelle due parole che noi utilizziamo solitamente come sinonimi; gli antichi sapevano che quando loro dicevano sto riflettendo, questo era un modo di pensare che permetteva loro di elevarsi sino alle sfera dei pianeti, e che questo, come ogni processo di riflessione comportava una certa deformazione nell'acquisizione dei dati; quando invece dicevano sto considerando, sapevano di utilizzare la radice etimologica "cum-sideris", cioè erano coscienti che questo processo intellettivo presupponeva una congiunzione con la sfera delle stelle fisse e che le considerazioni non permettevano spazi di incertezza o di errore nel pensiero; sapevano anzi che era la loro stessa "stella di origine" che in quel momento li ispirava.

IL PIOMBO: Agisce eminentemente su tutti i processi che provengono dall'Io (azione dei movimenti neuro-sensoriale e, in dipendenza da questa, sull'attività respiratoria interna; anche su quella parte di essa che si svolge negli organi esterni periferici (es. pelle).

Se noi, quindi, in presenza di eruzioni cutanee e di forze distruttive che tendono a distruggere la periferia umana (psoriasi), prepariamo una pomata metallica a base di piombo, avremo un buon effetto terapeutico; potremo avere anche dei buoni effetti prescrivendo del piombo per via orale, e quindi, passando attraverso il sistema digestivo e provocando una irradiazione periferica secondaria. A questo punto, però, dovremo associare al piombo il miele, perché se da un lato rafforziamo l'Io rispetto alle forze configuratrici periferiche, lo indeboliamo rispetto all'azione che esercita verso l'interno, cioé verso l`anima, quindi il miele esercita il relativo bilanciamento verso l'interno.

LO STAGNO: Esercita la sua funzione terapeutica su tutto il sistema ritmico e anche sulla respirazione intesa come ritmo, quindi prevalentemente sul nostro sistema mediano. Esercita anche un'azione diretta sulle patologie del corpo astrale.

IL FERRO: Si oppone a tutte le forze che operano nel ricambio e ha particolare attinenza con le patologie del corpo eterico.

L'ORO: Tutte le forze irradianti dall'Uomo Superiore verso quello inferiore trovano un pareggio da parte di forze che si contrappongono in senso polare. Il pareggio tra questi due flussi di forze lo ritroviamo nel cuore. Essendo l'oro metallo solare, opera anch'esso nella direzione del pareggio. Utilizzeremo l'oro in tutti quei disturbi di carattere circolatorio e respiratorio per i quali non si trovino altri fattori causali. Quando non si trovano le cause nel restante organismo si userà l'oro.

IL. RAME: verrà utilizzato in disturbi circolatori causati da denutrizione.

IL MERCURIO: Lo utilizzeremo nei disturbi della sfera sessuale e degli organi ad essa collegati.

L'ARGENTO: Lo utilizzeremo, sotto forma di pomata, in polarità contrapposta al piombo, quando si vorrà colpire una radiazione che si manifesta attraverso la pelle; lo useremo, invece, sotto forma d1 iniezione quando dovremo regolarizzare le escrezioni.

ALCUNI RIMEDI TERAPEUTICI

FOSFORO E ZOLFO: Piccole quantità di fosforo e zolfo hanno l'effetto di spingere fuori il corpo astrale e l'Io, lo zolfo agisce sul corpo astrale, il fosforo sull'Io. Una eccessiva tendenza al sonno e la tendenza a stati crepuscolari vengono combattuti con questi rimedi.


ARSENICO: Basse potenze di arsenico attirano invece il corpo astrale verso l`eterico, partendo dal ricambio e dalla circolazione.


ANTIMONIO: L'antimonio crea un pareggio tra queste due polarità.


IL CINABRO: Il rosso cinabro (solfuro di mercurio) si oppone congruamente alla difterite. Dobbiamo vedere questa malattia come una improvvisa e potente astralizzazione del corpo, ora tutto quello che e' colorato si oppone a questo tipo di astralizzazione e quindi anche alla proliferazione di funghi.

La stessa terra si difende da una eccessiva astralizzazione colorandosi di fiori (la rossa rosa ha appunto questo colore perché si oppone ad una sua eccessiva astralizzazione, tutto quello che e' incolore tende alla formazione di funghi.

Si impiegherà il cinabro a basse potenze.

Acqua di petali di rose all'Ascensione? ..... Segnature con cinabro?


FRIZIONI SALINE: per capire come funzionano le frizioni saline dobbiamo porre delle basi nell'ambito della metamorfosi degli organi e della configurazione progressiva del corpo fisico, dobbiamo dire che il polmone é una metamorfosi polare del cuore. Esso e tutti gli organi che si sviluppano verso il davanti e non verso l'interno, potremmo dire che non si racchiudono, anche l'utero femminile, da questo punto di vista, si è comportato come il polmone (Riafferma femminile perché anche il maschio ne ha uno, ma è allo stato eterico).

Per inciso, questo potrebbe portarci a svariate considerazioni sulla diversa importanza della polarità amore-sesso che la donna e l'uomo devono avere e che purtroppo oggi non hanno. E questo fatto dell'importanza eccessiva che oggi le donne danno al sesso, non supportate da una corretta conformazione animica, ma abbiamo visto, anche fisiologica, è il grande dramma e la grande scommessa di questo secolo

Ritornando al polmone, dopo la digressione, possiamo dire che laddove si presentano situazioni di vita che ci isolano in qualche modo dai mondi extraterrestri. (ambienti oscuri e malsani, stati crepuscolari, anche eccessive preoccupazioni temporali che non ci permettono espansioni interiori), il polmone tende alla sclerosi ad alla tisi, in quanto, essendo compresso a livello terra, inizia a divenire organo di pensiero ad imitazione della testa; anche la sclerosi vuole essere una imitazione della ossificazione esterna della testa: Ecco, in questi casi energiche frizioni di soluzioni fortemente saline indeboliranno la forte azione esercitata dall'Io a danno del corpo astrale nel polmone. Se poi si somministreranno anche piccole dosi di mercurio, si agevolerà quella azione di riequilibrio di cui abbiamo già parlato.



SALI DI CALCIO E MERCURIO: Se ci si trova di fronte ad una patologia del fegato e forse anche, nel contempo, ad una degenerazione dei gangli cerebrali, in quanto il fegato è un cervello metamorfosato e quindi le due affezioni possono procedere di pari passo,

dobbiamo costatare che ci troviamo di fronte a qualcosa che si configura come una accentuazione della causa che porta alla tisi polmonare. In questo caso ricorreremo a dosi massicce di mercurio per via interna e sostituiremo il cloruro di sodio con sali di calcio.

GENZIANA: Osserviamola un poco da vicino:

Si manifesta come fiore in modo assai spiccato ( azione fosforica), questo ci dice che le forze della radice restano un po' deboli, tuttavia la stessa forma del fiore ci dice che le forze radicali sono ancora abbastanza presenti.

Per tutte queste ragioni essa non avrà una forte influenza sulle forze della testa (radice piuttosto debole), eserciterà invece un potente influsso sulle forze mediane della respirazione (sufficiente presenza radicale nel fiore e nella foglia). D'altra parte la radice di genziana ha un odore marcato e un sapore amaro, quindi, per le cose che abbiamo già detto, eserciterà una influenza sull'astrale e precipuamente sugli organi digestivi; ha anche un grosso contenuto di oli grassi, i quali trapassano direttamente nella digestione. Alla luce di tutto questo potremo dire che tale radice agisce stimolando fortemente la respirazione di stomaco e intestino e la useremo quindi in casi di stitichezza e difficoltà di digestione. Avendo essa anche un contenuto in zuccheri, solleciterà anche l'Io ad intervenire nel processo di risanamento. Riuscendo così ad esercitare questa grande azione sul ricambio in generale avremo anche un rimedio contro la tendenza alla gotta e al reumatismo.


GEUM: Anche qui parleremo del decotto di radice, ma poniamoci di fronte alla pianta: trattandosi di radice avremo una tendenziale azione rivolta alla testa, qui però abbiamo un sapore molto acre, quindi ci troviamo alla presenza di oli eterei, i quali agiscono più a livello della prima digestione (stomaco-esofago), ci troviamo poi di fronte alla importante presenza di amidi. Essi fanno riferimento a forze più potenti di quelle deputate alla digestione degli zuccheri, perché per digerire le farine amidacee dobbiamo operare con forze che stanno più a monte e gli zuccheri dovranno essere digeriti per primi; abbiamo poi la presenza del tannino che stimola le forze che si oppongono allo stesso tannino e quindi sono forze dell'Io.

Quindi abbiamo: sollecitazione dello stomaco a livello delle forze deIl'Io; l'azione sarà antifebbrile ed antidiarreica.


IRIS: DECOTTI DI RADICE: Nell'iris abbiamo odore ripugnante e sapore amaro, fiore abbastanza individualizzato, presenza di acido tannico e amido, resine che agiscono con la loro azione fisica su qualsiasi substrato.

terapia: diuretica e leggermente purgativa, edemi e idropisia.

MAGGIORANA: di questa pianta prenderemo in considerazione la parte erbacea. Quando si tratta di considerare questa parte delle piante, dobbiamo dire che vengono già effettuati dalla stessa pianta i processi che noi sviluppiamo quando facciamo un decotto di radice, quindi delle parti erbacee, per poter conservare i processi e le forze più sottili sviluppati dalla pianta stessa, faremo una infusione e non un decotto. Nell'infuso si rileva un singolare sapore di cui possiamo dire che riscalda e che al tempo stesso e' amarognolo. Poi abbiamo un forte odore aromatico dovuto alla presenza di oli eterei; vi e' poi qualcosa che rafforza notevolmente queste azioni ma che manifesta la propria solo quando trapassa nell'intestino, vi é, cioè, la presenza di diversi sali; tutto questo ci dice che andremo a stimolare fortemente l'attività respiratoria degli organi interni e quindi avremo una azione diaforetica, favoriremo cioè la sudorazione. Attraverso la sudorazione essa rafforza, per reazione, l'attività degli organi interni, combatteremo così le malattie catarrali, ma, d'altra parte, anche la debolezza uterina.

SAMBUCO: Ci occuperemo adesso dei fiori di sambuco, fiori che mostrano eminente forza fosforica perché raccolti a grappolo; proprio quando ci troviamo di fronte a piccoli fiori raccolti in grappoli numerosi dobbiamo dirci: qui si catalizzano forti correnti provenienti dal cosmo.

Abbiamo però nei fiori di sambuco anche una grossa componente di oli eterei ed un buon contenuto di zolfo; avendo quindi questo contenuto proveniente anche dalla sfera minerale (zolfo) dobbiamo pensare che la sfera stimolata é sopratutto quella della respirazione primaria (prima abbiamo parlato della respirazione secondaria degli organi digestivi) e quindi la sfera eterica che indirettamente coinvolge anche la sfera astrale; avremo quindi una molteplicità di effetti terapeutici: purgativi, anticatarrali, sudoriferi, anti­raucedine e antitosse, antireumatici.

LAVANDA: La lavanda ha una forte efficacia terapeutica sulla debolezza psichica negativa:deliqui, debolezza nervosa, paralisi. Essa agisce dalla periferia dell'organismo in modo da spingere fuori il corpo astrale, che in tal modo perde il suo potere sul corpo fisico.

MELISSA: La melissa ha effetti simili alla lavanda, solo che spinge la sua azione anche sul versante polarmente opposto e quindi riesce a stimolare fortemente le mestruazioni.